PROGETTO

PASTI d’ ARTISTA è un’azione di sensibilizzazione per la creazione di un fondo per l’arte visiva in Italia.

L’intento è di sensibilizzare le istituzioni ponendo al centro la figura dell’artista ricordando i principi della Raccomandazione dell’UNESCO del 1980 e delle successive Risoluzioni del Parlamento Europeo del 1999 e 2007, che riconosce all’arte una funzione importantissima per la vita, lo sviluppo dell’uomo e della società e che sottolinea la necessità di formulare e applicare un quadro giuridico istituzionale al fine di sostenere la creazione artistica.

Se quindi l’arte e la cultura rappresentano un “nutrimento” indispensabile per la società si inizia a sostenere gli artisti “nutrendoli” nel vero senso della parola. Pasti d’Artista è un progetto pilota che approda a Torino attraverso un bando di concorso con l’erogazione di buoni pasto gratuiti, lanciando un grido di allarme e ponendo l’attenzione sulla condizione della figura dell’artista in Italia. Il progetto prende forma anche con gli incontri aperti al pubblico (come ad esempio: la presentazione del progetto del 21 maggio 2014 presso Palazzo Saluzzo Paesana e l’incontro del 4 luglio 2014 presso la GAM di Torino), con performance e con una serie d’interviste realizzate agli artisti, ai critici, agli storici dell’arte e ai galleristi per individuare le diverse problematiche del settore come il rapporto tra l’artista e le istituzioni, la cultura e i finanziamenti pubblici/privati, il supporto economico degli artisti, la definizione della figura dell’artista (culturale/professionale), la legislazione diritti/tutele degli artisti.

Per la realizzazione dell’iniziativa Pasti d’Artista si avvale del crowdfunding e della formula “adotta un artista”.
Partecipa inoltre ai bandi per la richiesta di contributi delle istituzioni e delle fondazioni bancarie per realizzare le varie fasi del progetto, affinché si definisca l’impegno politico sociale ed economico delle parti: l’interesse del pubblico e del privato per il sostegno alla cultura.

\ PASTI d’ ARTISTA \ / Bando di Concorso
Il progetto prevede che sia indetto il Bando di Concorso per l’assegnazione dei buoni pasto. Potranno partecipare gratuitamente tutti gli artisti visivi con età superiore a 35 anni e con un reddito inferiore o uguale a 15.000 euro (con auto dichiarazione). Una giuria preposta (di critici e storici dell’arte) con la supervisione della GAM di Torino selezionerà gli artisti per l’assegnazione dei buoni pasto. Il numero dei selezionati dipenderà dai contributi pubblici e privati raccolti. Gli artisti potranno decidere se rimanere nell’anonimato.
Le attività commerciali coinvolte saranno collocate principalmente nella periferia di Torino, si individueranno a seconda delle necessità degli artisti selezionati. (vedi sezione bando)

\ PASTI d’ ARTISTA \ / Iniziative culturali
Fanno parte del progetto iniziative culturali come interviste, performance, incontri con gli artisti, tavole rotonde e dibattiti a tema volte alla partecipazione degli abitanti del quartiere e non, momenti di dialogo indirizzati alla partecipazione attiva di un pubblico non solo di settore. Queste attività saranno realizzate all’interno delle attività commerciali partecipanti al progetto, nelle aree pubbliche dei quartieri coinvolti e nei luoghi che saranno interessati ad accogliere il progetto. (vedi sezione incontri e interviste)

\ Possono partecipare \ /

ARTISTI VISIVI /  Gli artisti visivi residenti nella provincia di Torino potranno aderire al progetto iscrivendosi gratuitamente al Bando di Concorso PASTI d’ ARTISTA.
COMUNE DI TORINO – REGIONE PIEMONTE / Il progetto PASTI d’ ARTISTA ottiene i corrispettivi patrocini e partecipa al Bando indetto dalla Regione per la domanda di contributi per la cultura 2014.
CAMERA DI COMMERCIO / Il progetto PASTI d’ ARTISTA partecipa alla domanda di richiesta contributi 2014.
FONDAZIONI BANCARIE / Il progetto PASTI d’ ARTISTA aderisce al bando per la richiesta dei contributi Fondazione CRT e Compagnia San Paolo.
FONDAZIONI DI IMPEGNO CULTURALE PUBBLICHE E PRIVATE /  Partner (in via di definizione)
AZIENDE PUBBLICHE E PRIVATE /  Tutte le aziende pubbliche e private possono sostenere il progetto PASTI d’ ARTISTA con la formula “ Adotta un artista”.
I SINGOLI  / Tutti possono diventare co-creatori del progetto aderendo alla campagna di crowdfunding (campagna di raccolta fondi su piattaforma web) visitando la sezione Supporta del sito. Possono sostenere il progetto con micro/macro finanziamenti e/o aiutando la diffusione del progetto tramite comunicazione web.
PROPRIETARI E GESTORI DI ATTIVITA’ COMMERCIALI DI RISTORO E NON / Le attività commerciali della periferia di Torino aderiscono al progetto stipulando una convenzione per l’accettazione dei buoni pasto spendibili nelle proprie attività. Potranno inoltre, se vorranno, collaborare tramite l’adesione alle iniziative culturali in programma.
CITTADINI . PUBBLICO del SETTORE ARTE E CULTURA / Tutto il pubblico, di settore e non, sarà invitato a partecipare alle iniziative culturali realizzate durante il periodo di svolgimento del progetto e coinvolto attraverso interviste che sono e saranno pubblicate su questo sito (e/o sulla pagina FB https://www.facebook.com/pastidartista) insieme a tutto il materiale documentativo delle varie fasi del progetto. \

\ Motivazioni \ /

In un momento di crisi economica così grave e nel sentimento condiviso di una costante fatica nella progettazione per il futuro, questo progetto eccede nel “segno contrario” avendo come obiettivo “l’erogazione” di energie fondamentali per la società, per la crescita intellettuale del paese e la corretta valorizzazione della cultura.

GLI ARTISTI VISIVI / LA PERIFERIA COME SCENARIO PRINCIPALE / LE ATTIVITÀ COMMERCIALI  /  IL CIBO  /  LA CULTURA ITALIANA

La carriera dell’artista è molto complicata. Il sistema dell’arte è complesso e ben definito. Fino ai 35 anni l’artista ha la possibilità di partecipare ad una serie di iniziative, di formazione, promozione e ricerca tramite le varie fondazioni pubbliche e private dedicate all’arte giovane, le associazioni non-profit del territorio italiano nonché usufruendo dell’archivio G.A.I. Giovani Artisti Italiani (gestito dalle amministrazioni locali) e del suo servizio informativo aggiornato su tutte le opportunità artistiche del momento (concorsi, selezioni, premi, residenze..). Dopo tale età le opportunità si riducono sensibilmente. Di qui l’idea di colmare un vuoto. Alla promozione dell’arte giovane si integra la volontà di tutelare gli artisti in tutto il loro percorso artistico, di sostenere gli artisti che maturano in un’età non più detta giovane.
L’ARTISTA COME IMMAGINE DELLA PERIFERIA / La cultura, tramite questo progetto, evidenzia ancora una volta i posti da “abitare”, luoghi densi di significato, zone anomale ancora da definire e in continua trasformazione come quelle dei quartieri di periferia.  Creare una ricaduta in termini economici sul territorio promuovendo le zone periferiche come nuova destinazione geografica per il turismo culturale.
Città-che-apprende costituisce l’imperativo per una necessaria evoluzione dei singoli quartieri.  Nei quartieri periferici (quali Barriera, Mirafiori, Lingotto etc..) sono presenti alcune caratteristiche fondamentali per attivare queste dinamiche e per fornire ai residenti e non solo gli strumenti necessari per crescita e consapevolezza. Per tale motivo la metodologia di lavoro scelta parte dall’analisi dei bisogni del territorio e, sempre per lo stesso motivo, le successive fasi di sviluppo e attuazione non possono prescindere a loro volta da un monitoraggio che garantisca una pianificazione partecipata in cui l’implicazione dei cittadini è la base di partenza per la realizzazione degli obiettivi.
Ciò che ci preme sottolineare è la funzione trasformativa che ha la cultura. “Le attività culturali e creative, sia tradizionali che nuove, generano valore in termini economici, assumono valore per l’identità locale vista come fonte di ispirazione creativa per residenti ed ospiti” (Bianchini, Parkinson, 1993). Appare, a tal fine, fondamentale porre le basi per facilitare, incentivare e sostenere questi “mestieri” che caratterizzano l’identità del nostra nazione, grazie a questo spesso ricordata, unica e invidiata all’estero, per il prezioso patrimonio culturale, per la storia e per l’Arte.
Il cibo come momento di coesione sociale avvicina le persone, crea comunione tra i diversi strati sociali, aiuta a trovare punti di vista comuni tra gente di diverso pensiero. La convivialità, l’aggregazione che nasce intorno ad una tavola aiuta a trovare momenti di contatto significativi tra i rappresentanti della cultura e l’intera collettività. Il luogo della mensa, come ricettacolo di creativi, artisti, pensatori che finalmente trovano dimensione e spazio per l’incontro con una società civile portatrice di istanze variegate. Momenti di confronto per una crescita comune.

Il claim Torino = Cultura é richiesta e promessa futuribile affidata all’Arte come processo di sedimentazione dell’insieme patrimoniale delle esperienze condivise, Arte che, nella sua accezione, stimola la crescita intellettuale del singolo e della collettività dando ulteriori prospettive ai giovani sottolineando quanto l’elemento creatività possa fungere da volano e quindi ampliando le opportunità per la trasformazione dei quartieri periferici. Portare all’attenzione delle Istituzioni (sia pubbliche che private) il concetto in base al quale la moderna economia della conoscenza applicata allo sviluppo urbano ha definitivamente incluso i prodotti culturali come assets urbani. Auspichiamo infine l’apertura di un contatto diretto tra istituzioni pubbliche e private per un fattivo dialogo sulla creazione di un Fondo per l’Arte e la Cultura. \